accecati dal vostro cinismo,abbagliati da ciò che luccica,
incuranti delle mie grida,
delle mie risate ombrose,
dei miei terremoti
degli impeti di inquietudine.
rimarrò nascosta in me
senza tremare, nè salire.
ancora una volta...
mi adeguerò all'incurvarsi del tempo,
al suo appiattimento
con capricciosa incostanza,
al suo progredire sinusoidale...
son stufa di ascoltare suoni piatti,
pieni di parole schiaffeggiate,
stanca di guardare
pugni chiusi su un tavolo...
basta...
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