DELIRI E PENSIERI.Sola,
ancora sola mi trovo in posti ignoti,
strani che non m’ appartengono.
Fa freddo,
intanto il vento alza le foglie,
le fa danzare tra le insidie.
Gli alti alberi
fanno filtrare il timido riflesso della luce.
Io cammino,
m’addentro in un bosco,
mi inoltro e faccio mio un posto sconosciuto.
La mia larga maglia fa le onde
il vento l’ accarezza , la muove.
Osservo le foglie che s’alternano,
vedo quelle ancora verdi e quelle marroni,
giocano tra loro mentre gli alberi si agitano.
Con la curiosità di un bambinoi
io cerco di carpire,
attraverso i miei sensi,
tutto ciò che mi sta intorno.
Sfioro con dolce mano i tronchi,
la loro corteccia,
raccolgo le foglie,
interrompo il loro gioco e inizio a dar vita al mio gioco,
le faccio volare,
correre tra i sentieri creati dagli alberi.
Gli odori di vita son forti,
sento l’ odore di umido,
l’ odore del muschio.
Continuo a guardare,
sento gli uccellini cinguettare
e un tenero frusciare.
senza difese,
senza protezioni,vado,
questo è un viaggio,
il mio viaggio di suoni, rumori, sensazioni.
I miei passi s’allungano,
cerco il tuo viso,
cerco le tue mani,
i tuoi occhi.
Chiamo il tuo nome e appari davanti a me,
un bacio intenso che annulla tempo, spazio,
io sono ancora più indifesa.
Ancora una volta vicini,
una lacrima in comune,
una sofferenza confortata da un contatto.
Il mondo gira intorno a me,
a te,
gli alberi si muovono vorticosamente,
come una giostra.
Ti parlo,
tu scappi,
io ti rincorro, urlo il tuo nome.
Inciampo, l’ ennesima sconfitta.
Mi rialzo, inizio a cercarti ancora,
il bosco si tramuta in deserto,
mi ritrovo a combattere con l’orizzonte,
mentre m’ accorgo nuovamente della tua figura,
lei che si allontana,la mia che invano s’ avvia verso essa.
Il sole sta tramontando,
tu ti volti affannato,
ti blocchi,
io raggiungo te,
ti dico “ho bisogno di te”,tu rimani distante.
Mi immobilizzo,
mi guardo,
come se stessi di fronte ad uno specchio,
e rammento che non sarà più il caso di star dietro a te, di inseguirti.
Di fossilizzarmi su una persona che non ascolta i miei silenzi,
che non comprende le mie assenze,
neppure le avverte.
Rimango triste, ancora più sola,
sola con ricordi di un passato felice,quando risa,
sorrisi erano parte di noi,quando un solo sguardo ci rendeva pieni di noi.
la stanza intrisa di intense e calorose passioni,
sembra divenuta di ghiaccio,ma permettimi di far un ultimo ballo con te.
E così iniziamo a danzare,
tutto sembra perfetto,
le luci soffuse ma che fanno divenire gli occhi perle.
giri e rigiri,
due libertà in una,
due anime in una,
due corpi che volteggiano sul ghiaccio.
Tu la cura per me.
La complicità s’avverte,
l’amore è immenso
,un bacio dona vita alla morte interiore,
allo strazio di svariate sconfitte,
ma ora,
per noi fiori e colori.
Ma è solo un ballo,
nella mia mente,fatto col cuore,
ma pur sempre irreale,
è pur sempre un sogno mentre ascolto qualcosa che ci apparteneva.
La realtà è che mi trovo in una stanza fredda e buia,illuminata da una candela che mi permette di scrivere,e penso che non sarai più al mio fianco,mentre io sarò tua e i dispiaceri, rimorsi scavano in me e fanno di me la loro schiava.
uno scritto ripreso da fogli in una scrivania che nn aprivo da tanto tempo... l ho modificata un pò, parlava ancor di più di me! ma volevo pubblicarla qui! ora non ricordo bene ma forse è stata scritta dopo aver fatto un sogno, mah chissà! appartiene al mio passato...
2 commenti:
...semplicemente bellissima...
grazie... sei troppo gentile!!!!!!
grazie di essere passato dal mio blog! ciao
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